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La parata

Superare quella linea sottile che separa la realtà dalla fantasia non è cosa estremamente difficile in Italia.
Ci riesce benissimo la Camera di Commercio "Venezia - Rovigo - Delta Lagunare" nel momento in cui chiede agli esercenti del centro storico di decorare con "striscioni, coccarde ed altri motivi o soggetti" le vetrine che insistono sul percorso della parata militare.

Perché scrivere un post su questo argomento, apparentemente futile?
Perché l'appartenenza ad un paese o ad un territorio non è una mera questione di bandiere o coccarde: non è con la retorica di un tricolore che si dimenticano gli imprenditori suicidi di tutt'Italia, persone le cui aspettative e richieste dovevano meritare un vaglio di gran lunga superiore da parte delle varie Camere di Commercio locali. Aggiungo inoltre che l'ente dovrebbe interessarsi molto di più ai motivi che relegano la provincia di Rovigo ad essere fanalino di coda del Nord-Est, per produttività e capacità d'attrattiva imprenditoriale.
Probabilmente alcuni di questi aspetti sono fuori della portata dei compiti che la Camera di Commercio è tenuta a compiere ma credo che al loro interno ci sia qualcosa di più importante e meritorio che dare risalto alle coccarde per una parata militare, pur giusto che sia l'interessamento al decoro urbano per l'avvenimento.


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